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domenica 22 marzo 2015

Povertà, l’allarme della Caritas “Il 2014 l’anno più duro”

 Tutti i numeri dell’accoglienza

Quasi 350mila pasti, 200mila pernottamenti in ostello. Il caso dei malati di tumore Record di italiani all’Emporio e nei centri ascolto. Straniero il 13% degli assistenti

LA CRISI a Roma non sembra allontanarsi. Lo dice chiaramente monsignor Enrico Feroci, direttore della Caritas diocesana, l’organismo pastorale fondato da don Luigi Di Liegro: «C’è un malessere profondo e costante e purtroppo noi lo tocchiamo con mano tutti i giorni: dal nostro osservatorio non si vede alcuna ripresa ». E a rafforzare le sue parole c’è anche il dossier “Caritas in cifre”. Numeri riferiti al 2014 che si trasformano in una cartina di tornasole della nuova povertà nella Capitale. E che rivelano come siano aumentati il numero dei pasti offerti dalle mense (348mila per oltre 11mila persone) e le prestazioni sanitarie del poliambulatorio sociale: oltre 15mila, e più di 2500 i pazienti visitati per la prima volta. Un’attività ampia di aiuto ai più bisognosi che si dispiega in una città ancora duramente colpita.

MENSE E SANITÀ SOCIALE Oltre 348mila i pasti distribuiti, 186mila i pernottamenti offerti, 15mila le prestazioni sanitarie erogate e 10mila visite domiciliari fatte a famiglie e anziani. È la fotografia dell’attività svolta dalle parrocchie romane. Feroci precisa: «Nei nostri empori della solidarietà, ogni mese centinaia di famiglie vengono a prendere generi alimentari. Ma abbiamo la sensazione che sia una povertà nascosta, che non si vede ma si tocca solo nei nostri centri». E i numeri gli danno ragion

e: 1.329 le famiglie (4.413 i componenti totali) che si sono rivolte ai tre empori della solidarietà per rifornirsi di beni primari, +16% rispetto al 2013.

MALATI E SENZA FISSA DIMORA Negli ultimi mesi i centri di ascolto diocesani sono stati ripetutamente «contattati da assistenti sociali di strutture ospedaliere per essere supportati nelle dimissioni di pazienti senza fissa dimora ricoverati», spiegano dalla Caritas: per lo più si tratta di malati oncologici che una volta usciti dalle strutture sanitarie si ritrovano a vivere di nuovo in strada. Un fenomeno, purtroppo, in crescita.

I VOLONTARI Un dato, ma questa volta positivo, è l’aumento «significativo», dice Feroci «del numero dei volontari stranieri, circa il 13 per cento» su un totale di 1800.

LA SETTIMANA DELLA CARITÀ L’occasione per presentare i numeri del 2014 la offre l’annuncio della Settimana della carità che si aprirà domenica 22 e si chiuderà il 29: una serie di iniziative «di animazione sociale e preghiera per venire incontro ai bisogni di chi è in difficoltà», racconta il cardinale Agostino Vallini. E tra le iniziative più importanti spicca la colletta a favore delle famiglie cristiane che vivono in Iraq: «Per seimila di loro la chiesa di Roma assicurerà una Pasqua di solidarietà».

FONDO E AZZERAMENTO DEBITI Tra le novità presentate ieri anche due progetti sui quali la diocesi di Roma sta lavorando in vista del Giubileo straordinario. Il primo, che sarà presentato a ottobre, «ha l’obiettivo di sostenere le famiglie che si trovano in momentanea difficoltà per pagare le rate del mutuo o l’iscrizione all’università dei figli o le spese improvvise », spiegano dalla Caritas. Un fondo di solidarietà gestito dalle parrocchie. Il secondo è «che le municipalizzate di Roma azzerino le bollette nei confronti delle famiglie sovraindebita- te. Purtroppo dare generi alimentari non basta più, molti ci chiedono cifre esorbitanti per pagare le utenze domestiche, l’affitto o il mutuo. Ma aiutarli una volta sola non può bastare».

IL GIUBILEO Un Anno Santo pensando agli ultimi: «Il Giubileo della misericordia sia un aprirsi agli ultimi, ai poveri e non un business. Roma non sarà solo la capitale d’Italia, ma del mondo», è l’appello di Feroci che aggiunge: «Si sono fatti subito tavoli per gestire i pellegrini, ma vorremmo che si facessero tavoli per gestire i poveri di Roma. Ci sono 6-7mila persone che dormono per strada. La prima misericordia dovrebbe essere per loro che hanno diritto ad una casa e servono tavoli anche per questo».

IL SERVIZIO MENSA Chiusa per lavori di ristrutturazione, la mensa Caritas in via Marsala riaprirà in autunno. I pasti somministrati nel 2014 attraverso le 5 mense e il servizio a domicilio sono stati 348mila per oltre 11mila persone, metà delle quali, italiana. E benestante prima di separarsi o di essere licenziata.

ANNA RITA CILLIS

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